Area Download - Innovasystem

Vai ai contenuti

Menu principale:

Area Download

Area download

Protocollo ITACA sintetico

Aggiornamento 2 dell’ 11 aprile 2007

La recente evoluzione normativa in materia di energia e ambiente ha comportato la necessità di un aggiornamento tecnico della struttura e delle schede di valutazione del “Protocollo ITACA Sintetico”. In particolare la pubblicazione del Decreto Legislativo 29 dicembre 2006 n. 311 recante “Disposizioni correttive e integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192 recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell’edilizia” ha comportato la necessità di un aggiornamento dei criteri di valutazione relativi ai consumi energetici.

Tale aggiornamento, proposto dal Comitato Tecnico, è stato adottato dal Gruppo di Lavoro interregionale in materia di Edilizia Sostenibile in data 11 aprile 2007. Il Protocollo Sintetico, scaricabile dal sito www.itaca.org , permette di stimare il livello di qualità ambientale di un edificio in fase di progetto, misurandone la prestazione rispetto a 12 criteri e 8 sottocriteri suddivisi in 2 aree di valutazione: consumo di risorse e carichi ambientali.

L’aggiornamento n. 2 del Protocollo Sintetico è stato elaborato dal Comitato Tecnico per l’Edilizia Sostenibile presso ITACA, in collaborazione con iiSBE Italia e con il supporto tecnico scientifico di ITC CNR e dell’Università Politecnica delle Marche e adottato dal Gruppo di Lavoro interregionale in materia di Edilizia Sostenibile presso ITACA.



Piano Casa Nazionale
100.000 nuovi alloggi per 17 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati, stimati da ANCE

Nei giorni scorsi è stato ratificato il Protocollo di intesa, promosso da ANCE e siglato dalle principali associazioni dei diversi sistemi imprenditoriali del settore delle costruzioni (Ancab - Legacoop, Ancpl - Legacoop, Federabitazione - Confcooperative e Agci - Abitazione).
L’obiettivo del Protocollo è quello di mettere a disposizione dei decisori pubblici la rete di conoscenze e di esperienze del sistema imprenditoriale italiano del settore delle costruzioni in materia di interventi sul territorio e di trasformazione urbana.
In questo modo Governo, Regioni ed enti locali, hanno a disposizione interlocutori privilegiati per raggiungere gli obiettivi di qualità dell’abitare, delle fasce meno abbienti, identificati dal Piano Casa nazionale.


Regione Umbria
È stata pubblicata nel BUR n. 54 del 26/11/2008 la legge regionale n. 17 del 18 novembre 2008 "Norme in materia di sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed edilizi".

La nuova normativa si pone l’obiettivo di riqualificare gli interventi edilizi attraverso l’introduzione delle metodiche per la realizzazione degli edifici, oggi genericamente definite di edilizia ecologica, orientate secondo i criteri di sviluppo sostenibile e di tutela della salute.

Le nuove norme tendono a sollecitare tutti gli operatori del settore a riconsiderare con diversa sensibilità le modalità di recupero degli edifici esistenti e introdurre, nelle nuove costruzioni, criteri progettuali più rispettosi dell’ambiente, della salute e finalizzati al risparmio energetico, adottando tutti gli accorgimenti possibili per migliorare il comfort abitativo e l’impatto ambientale degli edifici.

Uno degli elementi che maggiormente caratterizzano la legge è certamente costituito dall’introduzione della certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici, attivabile dai proprietari su base volontaria per gli edifici privati, mentre è obbligatoria per gli interventi pubblici.

La legge introduce inoltre importanti requisiti e comportamenti obbligatori di sostenibilità nel processo edilizio quali l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia e di acqua calda sanitaria, il recupero e l’utilizzo delle acque piovane, la permeabilità dei suoli urbanizzati, l’igiene urbana e ai sistemi di riscaldamento.
Rilevanti, ai fini edilizi, sono le norme che indirizzano all’uso di materiali biocompatibili, al fine di ridurre il carico ambientale e garantire una migliore salubrità e vivibilità degli spazi interni degli edifici.

Anche alla scala della pianificazione urbanistica, vengono introdotti importanti criteri di sostenibilità, che passano prima di tutto attraverso una maggiore consapevolezza delle caratteristiche e delle criticità del territorio, nonché sulla corretta esposizione e soleggia mento dei edifici, da verificare in sede di redazione degli strumenti urbanistici.
A tale scopo saranno predisposte dalla Regione e messi disposizione dei comuni nuovi strumenti cartografici dedicati all’individuazione, tra l’altro, dei fattori di rischio ambientale sia di origine naturale che antropica, alla valutazione delle caratteristiche climatiche del territorio e alla definizione dei regimi delle acque.

La legge si completerà con un apposito disciplinare tecnico che indicherà le modalità per le soluzioni tecniche e le metodologie per ottenere le prestazioni ottimali degli edifici oggetto di certificazione di sostenibilità.


Regione Marche

Ancona, 17 giugno 2008

Il Consiglio regionale delle Marche (www.regione.marche.it) ha approvato la legge sull’edilizia sostenibile (Legge regionale 17/06/2008 n.14 – Norme per l’edilizia sostenibile, gazzetta ufficiale regionale 2670672008 n.59) che prende spunto dalla proposta tipo elaborata dal gruppo di lavoro dell’Istituto per l’innovazione, la trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale (ITACA).
Le Marche, tra le prime Regioni d’Italia, dispongono ora di una normativa quadro per la regolamentazione e diffusione a tutto campo di un modo di progettare, costruire e abitare più attento alla qualità ambientale, al risparmio delle risorse ed al comfort abitativo.


Regione Puglia
Bari, 10 giugno 2008

La Regione Puglia (www.regione.puglia.it) ha approvato la Legge Regionale (10 giugno 2008 n. 13) “Norme per l’abitare sostenibile” con la quale intende promuovere e incentivare la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico sia nelle trasformazioni territoriali e urbane sia nella realizzazione delle opere edilizie, pubbliche e private.
La legge definisce gli strumenti, le tecniche e le modalità costruttive sostenibili negli strumenti di governo del territorio, negli interventi di nuova edificazione, di recupero edilizio e urbanistico e di riqualificazione urbana.


Regione Lombardia
Milano, 2 maggio 2008

La Regione Lombardia ha sottoscritto con gli operatori del settore, AGCI, ANCE, Confartigianato, Confcooperative, CASA, CLAAI, Legacoop, CNR e Politecnico di Milano, un Protocollo d’intesa titolato “Edilizia sostenibile, uso razionale dell'energia e certificazione energetico-ambientale degli edifici”, anticipando di due anni le scadenze previste dai programmi nazionali.

Il documento, siglato dagli assessori Domenico Zambetti (Artigianato e Servizi) e Massimo Buscemi (Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile), ha coinvolto cinque settori regionali, ha trovato il consenso di tutte le categorie interessate.

L'obiettivo del Protocollo è anche quello di attivare strategie condivise e complementari per l'intero settore dell'edilizia civile, attraverso 4 aree di intervento: Repertorio, Informazione, Formazione e Normativa per il Governo del Territorio, che saranno costantemente seguite e verificate da un Tavolo regionale per l'Edilizia Sostenibile.



Schema di Legge Regionale in materia di Edilizia Sostenibile

Marzo 2007

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nel marzo 2007, su proposta di Itaca, ha approvato uno “Schema di legge regionale in materia di Edilizia Sostenibile” con l’obiettivo di mettere a sistema e dotare le Regioni di strumenti omogenei per la valutazione e certificazione in ambito volontario della sostenibilità energetica e ambientale degli edifici.
Lo schema di legge è scaricabile dal sito www.itaca.org.




Torna ai contenuti | Torna al menu